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| DIGITAL INTERMEDIATE 2K E 4K |
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Negli utlimi 5 anni abbiamo potuto assistere al completo cambio di workflow tra il tradizionale taglio del negativo e il Digital intermediate, diventando l'unico sistema per la Post-produzione di un Lungometraggio.
Grande Mela apre il nuovo reparto D.I. progettandolo con il meglio della tecnologia e dei professionisti sul mercato, interpretando quello che sarà il futuro della Post-produzione Cinematografica e Broadcast.
1 • Sala di proiezione 4K & Stereo3D. Vedi->
2 • Sistema di Color Correction 2k/4K & 3D.
3 • Sistema per la generazione e Duplicazione DCP 2k/4K & stereo 3D.
4 • Integrazione completa con reparto VFX. Proiezione Real time in sala di proiezione dei VFX in produzione.
5 • Integrazione con Avid e supporto ai Montatori (work in progress da Avid del Film in sala di proiezione).
6 • Supervisione completa del workflow con Camere digitali da color on-set alla copia finale. Vedi->
Ma oltre alla naturale tecnologia che serve per la "post" cinematografica quello, che più fa la differenza con il passato, è il cambio di filosofia nel servizio alle produzioni. Soluzioni e Supervisione accurata a tutto il processo di post-produzione e ai suoi delivery, integrazione e Sinergia con tutte le aziende e reparti che concorrono alla lunga produzione di un Film, creatività e competenza con il Regista e Direttore della Fotografia.
Il Digital intermediate è composto da 4 fasi e processi diversi : Acquisizione, Sala D.I., Recording, Sviluppo e Stampa.
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Normalmente è la parte più semplice, anche perchè le case che producono gli Scanner vengono scelte per la precisione con cui svolgono il lavoro, quindi la maggior parte dei problemi, si risolvono all'acquisto. Gli scanner ragionano applicando semplici e chiare teorie fotografiche. Durante la "scansione" portano il livello dei neri a dei valori predefiniti e lo fanno, senza analizzare l'immagine ma la parte del negativo non esposta, che per sua natura, "dovrebbe" essere sempre Neutra e con lo stesso valore perchè non influenzata dall' esposizione ma solo dallo sviluppo. L'immagine risultante è come concepita dal DOP in temperatura colore, contrasto, saturazione.
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Lo sviluppo del negativo è la parte piu' stabile di tutti i laboratori e una volta allineati, si puo' ragionevolmente stare tranquilli sulla precisione dell' immagine ottenuta. E' comunque professionale controllare che i valori predefiniti, scelti, siano sempre gli stessi durante la scansione di un intero film. Questa analisi deve essere effettuata strumentalmente e senza LUT applicate. In Una scala Full Range a 10 bit o 1024 colori per canale il nero deve posizionarsi a 96 per tutti e tre i canali RGB.
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| SALA DIGITAL INTERMEDIATE |
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Una sala D.I. è composta da due parti principali, la Suite per la Color e un proiettore DLP.
1 • La Suite deve, lavorare in realtime con diversi livelli di colore da 2 a 4K, lavorare almeno con una profondità colore di 14 bit, editare il film in ogni sua parte per ottenere l'on-line da un prj Avid o FinalCut, caricare LUT 3D in visualizzazione o applicandolo al materiale digitale in export. Quando è possibile bisogna lavorare sempre con profondità colore alta, soprattutto, se il materiale arriva da camere digitali come Alexa o Red. E' vero che percettivamente in sala D.I. la differenza è minima o nulla es. tra il 10 e il 12 bit, ma aumenta considerevolmente la qualità della copia in Stampa.
2 • Il proiettore è l'oggetto, fondamentalmente, più importante di tutta la sala. Rigorosamente DLP e che risponda agli standard DCI, qualunque altro proiettore di fascia più bassa non riuscirà mai ad assolvere il suo compito semplicemete perchè non è in grado di risolvere la profondità colore necessaria per un altà fedelta rispetto la pellicola o DCP. Anche fare la Color di un film su un Monitor è sconsigliato a meno di non saperne accettare i compromessi in proiezione, ovvero, le differenze inevitabili che vi ritroverete tra la color fatta e la copia stampata, soprattutto sui contrasti, vero punto debole dei monitor rispetto alla corrispondenza in pellicola
Modello di Schermo di proiezione e Lenti scelte contribuiscono tutti insieme a migliorare la visione e facilitano il compito per la calibrazione della LUT.
La LUT 3D (Tavola di Conversione Colore) è un filtro applicato al materiale solo in visualizzazione, calibrata, sulla ideale Curva di sviluppo del positivo di un determinato laboratorio, ed è scritta, sulla base di diverse coordinate e letture incrociate tra le caratteristiche del proiettore e le densità, ottenute e lette, sull'internegativo e Positivo.
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Se le letture del proiettore sono giuste e la curva di sviluppo del positivo, è costante, la copia deve corrispondere al lavoro svolto in sala, è matematica niente più. Cambiando una delle coordinate la LUT deve essere modificata. Per questo motivo la LUT 3D non è esportabile o utilizzabile in sale o laboratori diversi rispetto alla sua di calibrazione. Molto semplificata questa è la teoria.
Naturalmente la pratica è più complicata, verificare la calibrazione è un lavoro costante, le curve espositive del Internegativo e del Positivo non sono lineari e trovare un buon equilibrio tra i tre sistemi Sala/Recording/Stampa è un lavoro molto serio che va fatto con cura e assoluta precisione.
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| Curve Internegativo Kodak |
Curve Positivo Kodak |
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Al contrario degli Scanner, le macchine per il Recording esistono in diversi modelli che sfruttano tecnologie e approcci diversi. Un buon parametro di valutazione è la GAMMA DINAMICA di scrittura sull'internegativo che puo' variare da 1.7 a 2.2. In teoria più e alto questo valore maggiore è la dinamica dell'internegativo ottenuto. Anche questa macchina ha un suo processo di calibrazione
con cui normalmente si compensano le piccole variabili di stampa.
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Trovare un ottimo equilibrio tra la LUT della sala e la curva di recording è un modo per ottimizzare al meglio i due sistemi. La curva di Recording va verificata spesso, è un ottimo indicatore di possibili varianti di sviluppo e il controllarla e confrontarla con le precedenti, da un quadro sicuro della situazione di sviluppo del Laboratorio anticipando problemi.
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Lo sviluppo del Positivo si basa su un delicato equilibrio tra chimica , un determinato tempo in secondi di sviluppo (ovvero il tempo di immersione della pellicola e sua velocità di scorrimento) e in ultimo la sua temperatura. Ogni laboratorio ha fatto le sue scelte variando i tre parametri tra CHIMICA/VELOCITA-TEMPO/TEMPERATURA ottenendo risultati diversi a seconda delle proprie esigenze produttive. Inoltre diverse macchine da stampa e di sviluppo all'interno di uno stesso Laboratorio possono dare risultati diversi per via delle loro variabili interne o semplicemente cambiate volutamente a seconda della quantità di lavoro del laboratorio stesso ecc.. Se il Laboratorio vi mostra la prima copia senza correzioni probabilmente vedrete una semplice differenza in Temperatura
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colore (copia più calda o più fredda a seconda delle dominanti), facilmente gestibile con le luci di stampa RGB, se ci sono però problemi seri , cambiano contrasto e saturazione due parametri diffcilmente gestibili con le sole luci di stampa, quindi va ricontrollata tutta la filiera di sviluppo. In cascata al cambio di contrasto o brillantezza spesso si riscontra anche un altro pessimo effetto collaterale ovvero la perdita di incisione o qualità.
Naturalmente un laboratorio professionale ha tecnici specializzati che riducono al minimo le variabili, verificando di continuo il processo di sviluppo e stampa.
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L'obbiettivo di un Direttore della Fotografia è svolgere al meglio il lavoro con la sicurezza di stampare il Film alla massima qualità e corrispondenza della sala D.I.. La fiducia nella "Post" scelta è l'ingrediente principale per svolgere tranquillamente il proprio lavoro ma esistono anche alcuni suggerimenti che posso mettere in grado il DOP di verificare, almeno visivamente, che quello che sta facendo sia corretto.
1• Chiedere di avere in testa ad ogni Parte del film alcuine immagini di riferimento della Kodak e Cineon.(imm. sotto)
2• Verificare le immagini con e senza LUT, soprattutto la 445 della Cineon, non deve possedere Dominanti
di colore perchè difatto rappresenta il grigio medio, e devono avere la densità e il contrasto giusto.
3• Chiedere di inserire queste reference ad ogni rullo di internegativo. (sufficiente 1 sec. per ognuna)
4• Alla prima stampa
verificare che le immagini Ref. corrispondano a quelle viste in sala D.I. ( densità e colore)
5• Se queste immagini possiedono dominanti, Non correggete il rullo con cambi luce interni, resistete alla tentazione, è importante per le copie di serie, che verranno prodotte, perchè la dominante è una variabile di sviluppo del giorno. Prima, quindi, bisogna capire la terna di luci giuste dell'intero rullo stampato in modo da correggerla e allinearla alla sala D.I.
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| Reference Kodak |
Reference Cineon 445 |
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| Reference con LUT |
Reference con LUT |
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